Perché il latte

Non c’è latte senza Vita e non c’è vita senza latte. Pensiamo alle mucche: iniziano a produrre latte solo quando aspettano un vitellino e da quel latte dipendono i suoi primi giorni di vita. Ma così è anche per l’Uomo. Il latte e la Vita, un legame inscindibile: ecco perché questo nobile alimento gode di un’identificazione molto forte con la famiglia e con i bisogni alimentari dei suoi componenti, dai neonati ai bisnonni.

Il latte è un alimento insostituibile per l’uomo. All’interno di una dieta sana ed equilibrata, trova sempre spazio un buon bicchiere di latte che, con le sue vitamine e i suoi minerali, è una bevanda completa ed essenziale all’organismo. Tra le vitamine contenute nel latte, rinveniamo le vitamine A, C, D, E, K, mentre tra i minerali il calcio, il fosforo, lo zinco, il selenio e lo iodio, di valore indiscusso per le attività fisiche e motorie. Tra questi, il calcio assume particolare rilevanza per la sua facilità di assorbimento e il suo ruolo fondamentale all’interno dell’organismo.

Essenziale per la crescita, il latte influisce nello sviluppo delle ossa, dei denti e dell’apparato scheletrico, nonché nel coagulo del sangue. Forte carica di energia per chi pratica sport, è inscindibile dalla vita dell’uomo.

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Animali sani producono latte di qualità

Se da un lato la comunità scientifica dibatte sulla definizione di benessere e discute sulla sua unicità, d’altro canto si trova unita nell’affermare che la correlazione tra benessere animale e qualità del latte è molto stretta. Le buone pratiche d’allevamento risultano essere un fattore determinante in tal senso: Il FAWC (Farm Animal Welfare Council) ha addirittura enunciato le 5 libertà fondamentali degli animali in allevamento, tra le quali dominano la libertà dalla fame e dalla sete, da ipotetici disagi ambientali, dallo stress o dal dolore. Questi sono tutti fattori che incidono sul latte e sulle sue peculiarità organolettiche.
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Sicurezza

Il rispetto per la tradizione, unito a uno slancio verso la modernità, permette di mettere la ricerca e le tecnologie al servizio della genuinità, del gusto, dei valori nutrizionali. La rete digitale ci consente di controllare in tempo reale la qualità del lavoro che stiamo svolgendo, di incrociare dati e informazioni sulle proprietà del latte, sulle sue peculiarità e di avere, in tempo reale, il controllo della filiera. Viene prodotto, in questo modo, un latte a bassa carica batterica, in grado di raddoppiare i suoi principi nutritivi e di arricchirsi di micronutrienti essenziali all’organismo, come gli Omega-3. Al contrario, si riduce la quantità di spore di Clostridium per litro, favorendo la produzione di un latte altamente digeribile. Questa rinnovata consapevolezza ci consente, in sostanza, di scegliere il miglior latte, quello più adatto a essere distribuito come latte fresco o a essere trasformato in latticini, burro e formaggio.

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E se sei intollerante al lattosio?

In età moderna si sono diffuse diverse intolleranze alimentari e, seppur poco comune in Italia e nel mondo in generale, tra queste è da annoverare quella al lattosio. L’intolleranza al lattosio è causata dalla carenza dell’enzima della lattasi, enzima incaricato della scissione del lattosio in zuccheri semplici (glucosio e galattosio), meglio assimilabili. In carenza di lattasi, l’intestino fatica a digerire il lattosio, creando disfunzioni all’organismo che, se non trattati, possono portare a gravi patologie. Ecco perché Latteria Soligo ha sviluppato una linea particolarmente indicata per chi soffre di questi disturbi: la linea Alta Digeribilità Senza Lattosio offre una selezione di latte, yogurt e formaggi freschi con meno dello 0,1% di lattosio.

Oltre ai formaggi che nascono da un latte delattosato, comunque, esistono anche quelli che ne sono naturalmente privi, come per esempio il Grana Padano DOP e il Montasio DOP.

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I formaggi, ideali per la crescita dei bambini, fin da piccolissimi

In quanto fase delicata nella crescita del bambino, è necessario che lo svezzamento bilanci in maniera equilibrata l’apporto di quei nutrienti complementari al latte. Le linee guida europee per l’alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni sottoscritte, tra gli altri, dall’OMS e dalla International Pediatric Association, spiegano come il formaggio sia un’ottima fonte di calcio, proteine, fosforo e riboflavina, introducibili nella dieta dei bambini già dai 6-9 mesi. Partendo dai formaggi freschi come lo stracchino, per esempio, si può cominciare con l’introduzione di qualche cucchiaio di formaggio sciolto nella pappa per raggiungere i 30 g a porzione verso gli 8-9 mesi. La dose aumenterà di 10 g intorno al 12° mese di vita del bambino e sfiorerà le 2-3 porzioni a settimana.

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Yogurt e formaggi per un intestino sano a ogni età

Secondo alcuni studi, i batteri lattici di origine alimentare sono talmente simili a quelli che vivono nell’intestino umano da ipotizzare che la loro presenza nell’uomo sia da attribuire a prodotti come yogurt e formaggi. Si pensa, infatti, che questi alimenti fermentati siano naturalmente funzionali perché a elevato contenuto di batteri lattici, alcuni di questi potenzialmente probiotici. Denominati anche fermenti lattici, questi microorganismi rielaborano le materie prime, contribuendo allo sviluppo delle qualità reologiche e organolettiche dell’alimento. L’assunzione, dunque, di alimenti che ne sono particolarmente ricchi, come yogurt e latte, influisce sul mantenimento della flora intestinale, arricchendola di microrganismi probiotici.
Diabete

Latte e formaggi contribuiscono a prevenire ipertensione e diabete

Un team internazionale di scienziati della Hamilton Health Sciences e della McMaster University di Hamilton, Canada, ha condotto un’analisi su 190.000 persone di età compresa tra i 35 e i 70 anni e provenienti da 21 Paesi nel mondo, tenendole monitorate per nove anni attraverso questionari periodici relativi alla loro dieta.

Il risultato dell’indagine ha accertato come l’assunzione di due porzioni al giorno di prodotti lattiero-caseari sia da collegare a un minor rischio di ipertensione e diabete. Lo studio ha diviso i prodotti grassi da quelli a basso contenuto di grassi, separando crema e burro in quanto assenti in alcune diete, facendo emergere come due porzioni di latte o formaggi al giorno diminuiscano dell’11-12% il rischio di patologie legate all’ipertensione e al diabete, raggiungendo il 13-14% con le tre porzioni.

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